Blog
Da un’idea innovativa abbiamo realizzato una struttura di successo.

dott. Maurizio Zaccariello
Farmacia Zaccariello dott. Maurizio
Corso Italia, 170/A – S. Marcellino (CE)

L’igiene orale è la migliore medicina per la prevenzione di molte patologie e
problematiche legate al cavo orale.
I denti non ben puliti possono infiammare le gengive, provocare carie, dolore e infine la perdita del dente.
Attraverso una corretta igiene orale quindi, teniamo lontani i batteri e
garantiamo una migliore salute ai nostri denti e alla nostra bocca.


Lo spazzolino da denti e il dentifricio
Quali strumenti bisogna usare per una corretta igiene orale?
Innanzitutto dobbiamo impegnarci tutti i giorni con lo spazzolino da denti e il dentifricio. È importante lavare i denti più volte al giorno e soprattutto la sera prima di andare a letto, per evitare che i residui di cibo, a contatto con i batteri, si trasformino in acidi, che dissolvono lo smalto.
Lo spazzolino da denti deve avere il manico dritto, le setole non troppo dure, perfettamente dritte e di uguale lunghezza, con punte arrotondate per un diametro di circa 0,20 mm. Quando le setole cominciano a piegarsi e
deformarsi, è ora di sostituire lo spazzolino.
Un buon dentifricio deve contenere fluoro perché favorisce la rimineralizzazione dei denti e previene la carie.


Filo interdentale, scovolino e collutorio
Per rimuovere la placca batterica negli spazi interdentali, la migliore soluzione è il filo interdentale. Questo va posizionato nello spazio tra due denti fino a toccare la gengiva, poi si tira verso l’esterno strofinandolo lungo la superficie del dente. Lo strofinamento determina il distacco della placca batterica, che viene poi definitivamente espulsa sciaquando la bocca.
Un altro strumento molto utile nell’igiene orale è lo scovolino, per pulire gli
spazi interdentali più larghi. Una sorta di spazzoletta viene inserita nello
spazio interdentale rimuovendo i residui del cibo e la placca.
Importante è anche l’utilizzo del collutorio, da utilizzare in seguito al lavaggio dei denti per completare la pulizia, per disinfettare la bocca o per rinfrescare semplicemente l’alito.


La pulizia professionale
Periodicamente, almeno una volta l’anno o anche più spesso se necessario,
oltre alla tradizionale igiene orale, si consiglia di fare una pulizia dei denti
professionale presso uno studio dentistico, in modo da rimuovere tutta la
placca che non siamo riusciti a togliere con le nostre azioni quotidiane e il
tartaro che nel frattempo si è formato.



Dott.ssa Laura Vecchione
Farmacia dott.ssa Iodice Chiara Maria Rosaria
Via Marconi, 11-15 – Caserta

Lavaggio
Utillizzare il phon con diffusore e tenere il getto d’aria calda a non meno di 25cm dai capelli. Scegliere shampoo e frequenza dei lavaggi in base alle caratteristiche del capello e del cuoio capelluto. Lavare i capelli 2-3 volte a settimanacon uno shampoo neutro diluito in un po’ d’acqua. Il massaggio del cuoio capelluto è utile perché stimola la circolazione migliorando la salute dei capelli.



Alimentazione
Seguire una dieta equilibrata e bilanciata. Una carenza di proteine, derivante dal consumo limitato di carne, pesce e legumi può indebolire i capelli rendendoli più sottili e aumentarne la fragilità e la caduta. Minerali e oligoelementi, derivanti da una dieta ricca di frutta e verdura, sono importanti per la loro salute. Gli alimenti di origine vegetale, inoltre, sono ricchi di antiossidanti naturali che contrastano gli effetti negativi dei radicali liberi.


Taglio
Il taglio dei capelli non li rende più forti o sani. Le cellule deputate alla crescita del capello si trovano nella parte profonda della cute e il capello non è una pianta, che necessita di potature periodiche dalle quali trae beneficio. Tuttavia un taglio corto può apportare alcuni benefici al capello in quanto aumenta la traspirazione del cuoio capelluto, facilita la spazzolatura, il lavaggio e l’assorbimento di lozioni specifiche.


Sport e attività fisica
L’attività fisica regolare contribuisce a mantenere i capelli in buona salute.
Tuttavia occorre tener presente che il sudore, la maggiore esposizione al sole e ad agenti inquinanti, i frequenti lavaggi, il cloro delle piscine, l’eccessiva perdita di acqua e sali minerali, possono indebolire i capelli e favorirne la caduta.


Capelli sani in corpo sano
I capelli rappresentano una spia delle condizioni di salute del nostro corpo.
L’aumentata perdita di capelli può infatti derivare da disfunzioni a livello epatico, metabolico o ormonale. Adottare uno stile di vita attivo e salutare, evitando alcol e fumo, rappresenta il primo passo verso la salute del corpo e dei capelli.


Utilità degli integratori alimentari
Un’alimentazione sana ed equilibrata è in grado di fornire tutti i nutrienti necessari per la corretta crescita dei capelli, ma in particolari circostanze può essere utile ricorrere ad integratori alimentari specifici. Nelle terapie anti-caduta che non prevedono l’utilizzo di farmaci, l’integrazione alimentare è rivolta soprattutto verso l’utilizzo di complessi e preparati multivitaminici e minerali. In ogni caso la scelta degli integratori va associata al tipo di problema che ha generato la caduta e al tipo
di trattamento che si intende effettuare.

Le lunghe giornate estive svaniscono, inizia a soffiare più forte il vento, le foglie si seccano e cadono dagli alberi, la mattina e la sera l’aria è molto frizzante: l’Autunno è alle porte. Questa stagione è per la terra un periodo di transizione che può essere molto faticoso anche per il nostro fisico abituato al calore e alla “leggerezza” dell’estate. Ecco allora alcuni semplici consigli per affrontare meglio l’autunno…


1) Alimenti caldi e di stagione

Lo sbalzo termico tra la stagione estiva e quella autunnale (che spesso arriva repentinamente) non è da sottovalutare ed è per questo che tanti di noi, almeno all’inizio, percepiscono un freddo esagerato. Dobbiamo semplicemente adattarci alle nuove temperature e non c’è niente di meglio per raggiungere questo scopo che aiutarsi con l’alimentazione. Più che mai importante prediligere frutta e verdura di stagione, in autunno la terra è più che generosa: castagne, zucche, uva, cavoli, barbabietole, ecc. tutti alimenti da portare regolarmente in tavola. Questo è il momento ideale per scaldarsi con zuppe, passati di verdure, minestre, ecc. con tisane e tè, in diversi orari della giornata, aiutandosi anche con spezie “riscaldanti” e benefiche come curcuma, zenzero, cannella, chiodi di garofano. Non bisogna dimenticare però che un po’ di cibo crudo (anche se freddo) è molto importante per assumere vitamine e sali minerali e per il punto successivo…

2) Rafforzare le difese immunitarie

Il cambio di stagione è un periodo critico anche per il nostro sistema immunitario, ed è proprio questo il momento migliore per rafforzarlo e arrivare preparati e forti all’inverno. Anche in questo caso il primo aiuto di fondamentale importanza ci viene dal cibo: bere molto, mangiare ogni giorno qualcosa di crudo, verdure cotte, frutta (anche secca), incentivare il consumo di alimenti che contengono vitamina C sono senz’altro dei buoni consigli.

3) Niente pigrizia

L’estate si trascorre più tempo all’aria aperta e per questo solitamente ci si muove un po’ di più. E’ facile invece in autunno farsi prendere la mano dalla pigrizia, complice il tempo più freddo e le giornate generalmente più grigie e molto più corte. E’ importante però non dimenticare che una moderata attività fisica va fatta sempre, scegliete quindi quella che preferite: palestra, nuoto, corsa, camminata, ecc. l’importante è che non siate troppo sedentari.

4) Riposare il giusto

L’autunno è il momento ideale per entrare in letargo, noi sfortunatamente non possiamo concedercelo, però certamente possiamo cercare di riposare un po’ più se ne abbiamo bisogno o quanto meno rallentare il ritmo frenetico, se lo abbiamo. Riposare bene e per un numero di ore sufficienti è importante e sarebbe anche buona cosa adattarsi a dei ritmi sempre uguali o quanto meno simili ogni giorno ovvero andare a dormire più o meno alla stessa ora e alla stessa ora svegliarsi. Un buon consiglio, valido in realtà tutto l’anno, è poi quello di mangiare almeno 2/3 ore prima di andare a dormire. In questo modo la digestione è facilitata e di conseguenza anche il sonno.

5) Prendersi cura di sé e coccolarsi

E’ molto importante in questa stagione ritagliarsi dei momenti di relax tutti per sé facendo un bel bagno caldo, guardando un film, bevendo un tè, leggendo, ascoltando la musica, ecc. possono essere pause importanti da concedersi per ricaricare un po’di energia persa e sostenere anche la mente.

E’ proprio in questo periodo, caratterizzato da un’alta escorsione termica tra mattina e sera, che è molto facile essere contagiati dal virus dell’influenza.

Vediamo allora 6 semplici regole per cercare di prevenire l’insorgere dei sintomi influenzali:

  1. Detergere le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone. Qual è il modo migliore per lavarsi le mani? Usare acqua corrente e sapone. Strofinare bene le mani per almeno un minuto, senza dimenticarsi dello spazio sotto le unghie.


  2. Evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto numerosi. Questo non vuol dire rinunciare alla propria vita sociale, ma almeno nei periodi di massima diffusione del virus, sarebbe bene evitare i luoghi affollati, soprattutto se chiusi.

  3. Attenzione al contatto con occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei virus.
    Per virus e batteri ci sono delle porte di accesso preferenziale al nostro organismo rappresentate da occhi, naso e bocca. Per questo è importante evitare il più possibile (in generale, ma soprattutto nel periodo di diffusione dell’influenza) di toccare queste vie d’accesso con le mani.


  4. Riparare la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce.
    L’aria e il muco espulsi con uno starnuto viaggiano a circa di 160 km/h e possono arrivare fino a 8 metri di distanza. Starnutire è un riflesso normale, così come tossire: si tratta di due mezzi utilizzati dal nostro organismo per espellere gli agenti patogeni, l’importante è adottare alcune precauzioni per arginare il più possibile il rischio di contagio.


  5. Favorire le difese dell’organismo quando si manifestano i sintomi dell’influenza. Normalmente un sistema immunitario efficiente ci difende dalle infezioni influenzali e parainfluenzali grazie principalmente agli anticorpi ed a particolari cellule “soldato”. Per favorire le difese dell’organismo, un’alimentazione corretta e bilanciata, particolarmente ricca di frutta e verdura fresche di stagione e opportuni integratori alimentari e farmaci a basso dosaggio, possono rappresentare un’ottima soluzione. In quest’ultimo caso ricordati di consultare il tuo medico o il tuo farmacista di fiducia che sapranno darti il consiglio migliore.


  6. Consulta il tuo farmacista. Esistono molti aiuti che il tuo farmacista può consigliarti per rafforzare le tue difese immunitarie. Chiedi al tuo farmacista, saprà consigliarti e aiutarti nella scelta.

Un italiano su tre soffre di “sindrome da rientro” ovvero quella sensazione di tristezza e vuoto che può assalire al ritorno dalle agognate ferie estive.

Ma non disperate, seguite questi 7 semplici consigli per poter affrontare al meglio il ritorno alla vita quotidiana.



1. Dedicatevi a qualcosa di nuovo

Finita la vacanza il solo pensiero di ricominciare con le solite cose può essere spiacevole. Provate allora a dedicarvi a qualcosa di nuovo: un hobby, uno sport, quello che vi fa stare bene.


2. Non ricominciate a lavorare a mille

I primi giorni di ritorno dalle ferie vanno affrontati con filosofia: non iniziate a mille e fate una cosa alla volta, riprendete a poco a poco il ritmo altrimenti sarete immediatamente vittime dello stress.


3. Stop ai caffè

Anche una dieta sana ed equilibrata aiuta a sentirsi più in forma: riducete ad esempio i caffè e mettete al bando gli snack e le merendine.


4. Fate attività fisica

Fare regolare esercizio fisico è ideale per il nostro organismo. Bisognerebbe farlo per almeno 20 minuti al giorno tutti i giorni.


5. La gioia del silenzio

Il ritorno in città può coincidere con un’alta dose di inquinamento acustico, soprattutto dopo aver passato le vacanze in un posto meraviglioso dove il rumore del mare era l’unico ad interrompere il silenzio. Ebbene, cercate di “ascoltare” il silenzio (anche a casa) e provate ad andare in luoghi particolarmente silenziosi e dedicatevi semplicemente all’ascolto di ciò che vi circonda.


6. Giocate!

L’estate non è ancora finita quindi via libera ai giochi! Il fatto che siano finite le ferie non significa che il tempo di giocare sia terminato. Fate una partita a carte, a beach volley, a tennis, a ping pong: le attività ludiche aiutano a sviluppare le endorfine.


7. Bevete tanta acqua

Come in ogni dieta sana ed equilibrata il consiglio è sempre lo stesso: bisogna bere circa 2 litri di acqua al giorno, una buona idratazione è la base per un organismo sano.

Se cominciare a sudare a ogni piccolo movimento durante l’estate vi dà l’idea di poter dimagrire in un attimo, sappiate che non potreste essere più lontani dalla verità. È giunto il momento di sfatare questo mito: il caldo fa ingrassare! Ma perché? Ebbene, sarebbe tutta una questione di metabolismo rallentato, accumulo di liquidi e calorie immagazzinate come grassi.

Sì, proprio così. L’estate è la stagione che fa ingrassare. Per evitare che l’aumento del peso in estate rovini la linea bisogna dunque capire come affrontare il caldo africano al meglio.

Tutta una questione di metabolismo

L’esposizione al caldo estremo può causare la perdita delle energie. Si dice infatti che il metabolismo è più veloce durante gli inverni rigidi, rispetto ai caldissimi giorni estivi.

Durante la stagione fredda, infatti, quando la temperatura corporea è più alta rispetto a quella dell’ambiente esterno, il mantenimento della temperatura stessa richiede energia, che si traduce in calorie che il corpo deve bruciare per creare calore. Questo processo è noto come termogenesi. Tuttavia, ciò significa anche che durante l’estate si bruciano molte meno calorie per mantenere la temperatura corporea.

La colpa è da attribuire all’ipotalamo, quella ghiandola che regola le funzioni primarie dell’organismo e che grazie all’ipofisi regola anche l’attività delle ghiandole endocrine del corpo, come tiroide, surreni e pancreas endocrino.

Ma cosa avviene esattamente? Con l’innalzamento delle temperature, l’ipotalamo fa diminuire il metabolismo basale, causando di conseguenza un abbassamento della produzione di calorie. In questo modo, il metabolismo subisce un forte rallentamento e tutto ciò che si mangia viene trasformato in grasso se non si esegue attività fisica.

Anche la mancanza di attività fisica fa la sua parte

Durante l’inverno, in genere, le persone tendono a fare attività fisica costante, come jogging o camminate veloci. D’estate, al contrario, si tende a diminuire l’attività fisica, per evitare l’esposizione ai raggi solari ultravioletti e al caldo asfissiante.

Questa pigrizia causa un abbassamento del livello di attività fisica a cui consegue un accumulo di calorie.

Per risolvere il problema, è sufficiente andare a correre la mattina presto, oppure la sera, dopo il tramonto del sole.

Altrimenti, è possibile fare attività fisica in ambienti coperti, in piscina o in palestra, dove il clima non è necessariamente eccessivo. In queste condizioni, fare attività fisica non è poi così terribile!

Il ruolo delle vitamine

I liquidi non sono l’unica cosa che si perde con la sudorazione. Vitamine e minerali sono tra le prime sostanze ad andarsene con il caldo eccessivo. Tuttavia, sono proprio quelle che il corpo utilizza nel metabolismo lipidico e che permettono di bruciare i grassi.

Se non si assume la corretta quantità di vitamine e minerali, anche grazie agli integratori, la capacità del corpo di bruciare i grassi viene meno. Si ricorda in particolar modo di assumere la vitamina B1 e B2.

Attenzione agli alimenti ipercalorici!

Nella battaglia con il caldo, non sarà difficile ritrovarsi a mangiare cibi estivi estremamente calorici, tra cui l’amato gelato. Prima di farsi travolgere dal caldo anche a tavola, bisogna tenere d’occhio l’equilibrio nutrizionale. MAI saltare i pasti e attenzione alla dieta!

Se si ha intenzione di mangiare un gelato tutte le sere per cercare di rinfrescarsi un po’ durante la passeggiata serale per il centro, è bene evitare di mangiare alimenti troppo calorici a pranzo e soprattutto a cena.

I segreti dell’alimentazione

La forte sudorazione può causare una carenza di potassio nell’organismo e proprio per questo motivo spesso l’estate è il periodo di caviglie e gambe gonfie.

Bere troppo infatti tende ad aumentare le possibilità di avere gambe e faccia gonfia e di farci sentire estremamente grassi. Per risolvere la situazione è necessario moderare il consumo di sale e assumere potassio.

Gli alimenti ricchi di potassio sono:

  • Frutta, come avocado e banane
  • Funghi
  • Aglio
  • Verdure

Una delle cose a cui bisogna stare attenti è sicuramente la quantità di calorie assunte durante la giornata. Mangiare di più di giorno, e in particolar modo di mattina, permetterà di smaltire tutto prima di andare a dormire. Infatti, è dimostrato che tutte le calorie ingerite dopo le dieci di sera vengono accumulate nell’adipe, proprio perché il processo metabolico entra in fase di riposo.

Quindi, la mattina svegliatevi presto, tra le sette e le otto, per fare un’abbondante colazione! Infine, non dimenticatevi mai di fare attività fisica: il sudore che vi cola sulla tempia mentre guardate la tv non sono calorie bruciate, ma sali minerali e vitamine.

L’attività fisica d’estate è ancora più importante rispetto all’inverno, meglio se fatta o la mattina presto, o la sera dopo il tramonto, per evitare l’eccessiva esposizione ai raggi solari, che danneggiano la pelle.