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Il mal di schiena è un disturbo che colpisce dal 60% all’80% degli adulti e la cui origine si può ricondurre a molteplici cause: dalla postura scorretta mantenuta per lungo tempo, al sovrappeso e a uno stile di vita sedentario, fino allo stress psicofisico che può provocare un’eccessiva tensione dei muscoli. Talvolta può essere causato da problemi ortopedici specifici come scoliosi, lordosi, ernia del disco e artrosi lombare.

Quando comunemente parliamo di “mal di schiena”, in realtà facciamo riferimento alla lombalgia, ovvero un disturbo molto diffuso che coinvolge i muscoli e le ossa della schiena causando dolore localizzato nella zona lombare, dove si trovano le ultime cinque vertebre della colonna vertebrale.

I sintomi possono variare: dalla comparsa di un dolore in un particolare punto, a uno più diffuso che si irradia in più parti della colonna vertebrale. Inoltre, la lombalgia può distinguersi in tre diverse tipologie: la fase acuta, che evolve spontaneamente entro le quattro settimane, subacuta, che va dalle quattro alle dodici settimane e infine la fase cronica che può persistere per più di tre mesi.

Fortunatamente, esistono esercizi per prevenire e curare il mal di schiena, da eseguire in autonomia o guidati da uno specialista. Vediamo insieme quali sono.

Esercizi per il mal di schiena: movimento e sport combattono il dolore

nuotatore in piscina

L’esercizio fisico ha un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella cura del mal di schiena, poiché permette di mantenere in buono stato le varie strutture muscolari e scheletriche, garantendone il corretto funzionamento ed evitando l’insorgenza di fattori che possono degenerare in ernia al disco o discopatie. Queste ultime, infatti, sono patologie che possono provocare un dolore prolungato e difficilmente debellabile.

Le pratiche sportive maggiormente indicate per chi soffre di lombalgia, come il nuoto si svolgono in acqua. Questo elemento, infatti, permette di annullare la forza di gravità e ridurre quella compressiva tra i dischi intervertebrali. Anche il pilates è molto indicato: attraverso questa pratica sportiva si lavora sull’allungamento di tutti i muscoli, riuscendo a mantenere un buon funzionamento della fisiologia muscolare che previene l’insorgenza di fattori secondari che possono causare lombalgie.

Lombalgia ed esercizi preventivi

Anche per il mal di schiena, prevenire è sempre meglio. In questo caso è possibile eseguire diversi esercizi che comprendono il core, ovvero la zona formata dai muscoli dell’addome, dai muscoli paraspinali, dal pavimento pelvico e dai flessori dell’anca e dei glutei. Questa parte del corpo è estremamente importante, dal momento che non solo ha la funzione di stabilizzare il nostro corpo, ma permette di trasferire la forza dagli arti inferiori ai superiori e viceversa.

Gli esercizi pratici che possono essere eseguiti facilmente anche a casa comprendono lo squat, oltre al rinforzo degli addominali e dei muscoli flessori. Lavorare su questa zona è molto importante soprattutto se si sta cercando di migliorare la postura o aumentare la forza. Ecco qualche suggerimento su come eseguirli.

Squat

Con la schiena appoggiata al muro e le mani in avanti si effettua una flessione delle ginocchia, stando attenti che le punte dei piedi non superino, in linea d’aria, le ginocchia.

Rinforzo addominale

In posizione supina, portare le gambe semi flesse al petto e sollevare leggermente il tronco fino a contrarre l’addome. Per prevenire la lombalgia può essere utile rinforzare anche gli addominali obliqui con un semplice e classico esercizio: sempre in posizione supina, si portano le mani all’altezza del petto e si cerca di avvicinare il gomito destro al ginocchio sinistro e, successivamente, si porta il gomito sinistro verso il ginocchio destro.

Rinforzo dei muscoli paraspinali

Ovvero i tre gruppi muscolari che sostengono la schiena –  in posizione prona, con il corpo disteso e la faccia rivolta in basso si portano le mani dietro la nuca e si solleva leggermente la testa verso il soffitto, in modo da attivare tutta la zona posteriore.

Gli esercizi indicati per soffre di mal di schiena

tappetino da palestra per esercizi

Quando invece si soffre già di lombalgia, è possibile eseguire alcuni esercizi specifici, in autonomia a casa, ma prestando molta attenzione ai movimenti, in modo da svolgerli correttamente, per non rischiare di peggiorare la situazione. Ecco tre semplici esercizi.

  • In posizione supina, si abbracciano le gambe all’altezza del ginocchio e si tira verso il petto, in modo da effettuare un allungamento della colonna vertebrale e in particolare della zona lombare.
  • In posizione supina, con la schiena appoggiata e lo sguardo rivolto verso il soffitto, si portano le gambe semiflesse e si accavalla la gamba destra su quella sinistra. Da qui, si portano le mani sotto la gamba sinistra all’altezza dei muscoli flessori e si tira verso di sé. Questo movimento è molto utile perché permette di allungare il muscolo piramidale, piccolo e localizzato nella parte inferiore della parete addominale anteriore.
  • Seduti con il sedere sopra i piedi, si allunga la schiena in avanti. Questo potrebbe essere definito come “l’esercizio della preghiera”, in cui portando semplicemente le mani in avanti, si allunga tutta la colonna vertebrale.

Data la loro semplicità è possibile svolgerli anche a casa propria in autonomia, ma è sempre bene rivolgersi a uno specialista che possa seguirvi nell’esecuzione corretta e che sia capace di risolvere il problema alla radice, individuandone la causa scatenante.


Non lasciamoci trovare impreparati all’arrivo dell’autunno che tarda ad arrivare.

I cambi di stagione inoltre portano già naturalmente malesseri come la tipica malinconia del passaggio tra estate e autunno, l’acuirsi di gastriti, difficoltà digestive e altri disturbi intestinali nelle persone e bisogna naturalmente fare attenzione anche agli sbalzi di temperatura

Vediamo, dunque, cinque alimenti che possono aiutarci ad affrontare l’autunno.

L’uva per l’energia

L’uva è un alimento perfetto per la dieta di questo periodo di passaggio tra l’estate e l’autunno, non a caso è di stagione. La natura ci dà sempre quello di cui abbiamo bisogno, nel momento in cui ne abbiamo bisogno.

Tra le numerose proprietà dell’uva c’è quella di stimolare le funzioni intestinali, soprattutto se la consumiamo insieme alla buccia e ai semi.

È, inoltre, ricchissima di resveratrolo, un noto antiossidante e, grazie all’elevata presenza di zuccheri rapidamente assimilabili, ci dà la giusta sferzata di energia per affrontare il cambio di stagione tra estate ed autunno.

Il cachi contro la stanchezza

Il frutto del cachi è soprattutto ricchissimo di minerali, come potassio, ma anche magnesio, fosforo, sodio e calcio;  ha, inoltre, un contenuto molto elevato di zuccheri semplici.

Grazie a queste caratteristiche può aiutarci a combattere i sintomi della stanchezza autunnale ed è adatto soprattutto a chi ha bisogno di energia immediata, per esempio bambini e sportivi.

È, infine, un buon diuretico e un valido aiuto per l’intestino, soprattutto in caso di stitichezza.

La melagrana per fare il pieno di antiossidanti

La melagrana è un frutto talmente prezioso che non possiamo proprio farcelo mancare quando, in autunno, è di stagione.

È ricchissimo di vitamina C, vitamina K e tantissimi fenoli.

Ha qualità antiossidanti, gastroprotettive, antimicrobiche, antibatteriche, vermifughe, vasoprotettrici, idratanti.

Il modo migliore per beneficiare a pieno di tutte le sue proprietà è mangiare il frutto fresco; anche una buona spremuta di succo di melograno è, però, ottima per la salute

I fichi per l’intestino

I fich freschi stimolano la peristalsi intestinale e hanno blande qualità lassative. Aiutano, inoltre, la pelle a mantenersi più bella e più sana.

Sono molto ricchi di minerali e vitamine, in particolare vantano un buon quantitativo di vitamina B6.

Attenzione, però, alle calorie: 100 grammi di fichi ne contengono quasi 50!

La zucca per restare in forma

La zucca è uno degli alimenti meno calorici che possiamo portarci a tavola e, se in vacanza ci siamo concessi qualche stravizio di troppo, può essere un validissimo aiuto per tornare in forma. Tra l’altro, vanta anche buone qualità diuretiche.

Fa la sua comparsa proprio a cavallo tra l’estate e l’autunno e possiamo usarla per preparare mille piatti dall’antipasto dal dolce. Per esempio, possiamo utilizzarla per ottenere gustosi e salutari minestroni autunnali.

La zucca, a fronte di un limitato contenuto calorico, ha un buon potere saziante ed è ricchissima di minerali.




La zucca è il tipico ortaggio autunnale, facile da trovare , consumabile in tantissimi modi e soprattutto ricchissimo di benefici.

Vediamo insieme quali sono i principali:

Non fa ingrassare

La prima grande qualità della zucca è che non fa ingrassare !

Infatti ha solo 26 calorie ogni 100 grammi con pochissimi grassi e zuccheri. Infatti è costituita per il 90% da acqua. Da aggiungere subito a qualunque dieta.


I benefici della zucca: le proprietà antiossidanti

Tra le diverse sostanze nutrienti della zucca ci sono moltissime vitamine, dalla A alla B alla C. In particolare, come forse vi lascerà immaginare il suo colore arancione, possiede moltissimo betacarotene, il precursore della Vitamina A, un antiossidante davvero potentissimo.

Le proprietà lassative della zucca, per combattere la stitichezza

Oltre a un alto quantitativo di vitamine, la zucca possiede anche un altissimo numero di fibre che migliorano il transito intestinale, riequilibrando la flora.

La zucca è particolarmente indicata quindi per chi soffre di stitichezza, di colite e di emorroidi. Inoltre le fibre (così come il suo ampio contenuto d’acqua) aiutano a sentirsi sazi più velocemente, un modo ottimo per evitare di mangiare troppo.

I benefici della zucca contro ritenzione idrica e parassiti intestinali

La zucca è un valido aiuto contro la ritenzione idrica grazie al suo altissimo quantitativo di acqua. Favorisce infatti la diuresi e aiuta l’organismo a liberarsi dalle tossine e a sgonfiarsi.

Allo stesso tempo, migliora la salute delle vie urinarie ed elimina i parassiti intestinali, contro i quali rappresenta una vera e propria medicina miracolosa e naturale! Provatela in caso di parassiti, ma anche di semplici cistiti: vedrete i risultati!

Proprietà antidepressive della zucca: i suoi benefici contro ansia e insonnia

Ebbene sì: la zucca aiuta anche a liberarsi dall’ansia e dallo stress. Questo perché contiene magnesio, un rilassante muscolare naturale che apporta benefici psico-fisici immediati. Contiene inoltre triptofano, sostanza che aiuta nella produzione della serotonina, utile contro l’insonnia e la depressione.

La zucca è consigliata in particolare se si soffre di disturbi del sonno oppure di squilibri ormonali, come quelli che possono colpire le donne in menopausa

E’ abbastanza per abbondare di zucca per tutto l’autunno?

Il periodo a cavallo tra Estate e Autunno è uno dei più delicati per il nostro corpo a cause dei bruschi cambi di temperature, specialmente tra pomeriggio e sera. E’ facile ammalarsi, i raffreddori sono dietro l’angolo e non si è sicuri di come vestirsi.

Vediamo allora insieme come si regola il nostro corpo in questi periodi e come aiutarlo a mantenersi in salute

Nell’organismo esiste un meccanismo fisiologico di regolazione della temperatura corporea, governato dall’ipotalamo, che reagisce ai fattori climatici esterni mettendo in atto i meccanismi di produzione o dispersione del calore per mantenere la temperatura corporea costante sui 37°C, indipendentemente dalla temperatura esterna. Questo meccanismo si chiama “termoregolazione”. Ecco allora che se l’organismo ha bisogno di calore (se, quindi, fa freddo), attiverà la sua produzione attraverso il metabolismo di energia dall’attività muscolare e dall’alimentazione. Se, al contrario, l’organismo deve perdere calore (perché fa caldo), attiverà il processo di sudorazione e di minzione. Se, quindi, il clima è contraddistinto da continui sbalzi di temperatura, questo ha sicuramente degli effetti sulla capacità di regolazione termica del nostro organismo che non ha, così, il tempo necessario per prepararsi ed adattarsi alla nuova situazione.

I bruschi cambiamenti di temperatura possono provocare, soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone con severe patologie croniche (che sono le persone fisicamente più deboli), raffreddori , faringiti, tonsillite, sinusite, raucedine, influenza, mal di testa. Solitamente malattie a carico dell’apparato respiratorio. Non sono, quindi, tanto il caldo o il freddo a farci ammalare, quanto, piuttosto, il caldo o freddo improvviso che colgono impreparato l’organismo.

Cosa fare quindi per evitare di ammalarsi? Cercare prima di tutto di mantenere la temperatura tra l’esterno e gli ambienti interni il più possibile equilibrata. Oltre la temperatura è anche importante regolare il tasso di umidità negli ambienti, che dovrebbe aggirarsi sempre sul 40-50%.

L’abbigliamento «a cipolla»

In aggiunta a questo, inoltre, anche l’abbigliamento ha una sua influenza proprio perché l’altalenarsi climatico è così improvviso che spesso non siamo vestiti adeguatamente. Non a caso, per non farsi prendere in contropiede, l’ideale è “vestirsi a cipolla”, cioè una maglietta con un golf, una leggera giacca a vento per la sera. In questo modo si è pronti ad abbandonare golf e giacca all’occorrenza, ma si è altrettanto pronti ad indossarli nuovamente se servissero.

Aiutarsi con l’alimentazione

Per evitare di ammalarsi non bisogna poi trascurare le sane abitudini quali l’alimentazione leggera, un costante esercizio fisico e rispettare le comuni norme igieniche quali lavarsi spesso le mani, non frequentare luoghi troppo affollati e poco aerati ed evitare di sottoporre l’organismo a cambiamenti troppo traumatici.

(Getty Images)

Il giusto ritmo

Anche il giusto ritmo veglia sonno aiuta il corpo a mantenersi più sano e resistente agli attacchi esterni per cui non dimenticate di regalarvi sempre la giusta dose di relax.

(Getty Images)


dott. Maurizio Zaccariello
Farmacia Zaccariello dott. Maurizio
Corso Italia, 170/A – S. Marcellino (CE)

L’igiene orale è la migliore medicina per la prevenzione di molte patologie e
problematiche legate al cavo orale.
I denti non ben puliti possono infiammare le gengive, provocare carie, dolore e infine la perdita del dente.
Attraverso una corretta igiene orale quindi, teniamo lontani i batteri e
garantiamo una migliore salute ai nostri denti e alla nostra bocca.


Lo spazzolino da denti e il dentifricio
Quali strumenti bisogna usare per una corretta igiene orale?
Innanzitutto dobbiamo impegnarci tutti i giorni con lo spazzolino da denti e il dentifricio. È importante lavare i denti più volte al giorno e soprattutto la sera prima di andare a letto, per evitare che i residui di cibo, a contatto con i batteri, si trasformino in acidi, che dissolvono lo smalto.
Lo spazzolino da denti deve avere il manico dritto, le setole non troppo dure, perfettamente dritte e di uguale lunghezza, con punte arrotondate per un diametro di circa 0,20 mm. Quando le setole cominciano a piegarsi e
deformarsi, è ora di sostituire lo spazzolino.
Un buon dentifricio deve contenere fluoro perché favorisce la rimineralizzazione dei denti e previene la carie.


Filo interdentale, scovolino e collutorio
Per rimuovere la placca batterica negli spazi interdentali, la migliore soluzione è il filo interdentale. Questo va posizionato nello spazio tra due denti fino a toccare la gengiva, poi si tira verso l’esterno strofinandolo lungo la superficie del dente. Lo strofinamento determina il distacco della placca batterica, che viene poi definitivamente espulsa sciaquando la bocca.
Un altro strumento molto utile nell’igiene orale è lo scovolino, per pulire gli
spazi interdentali più larghi. Una sorta di spazzoletta viene inserita nello
spazio interdentale rimuovendo i residui del cibo e la placca.
Importante è anche l’utilizzo del collutorio, da utilizzare in seguito al lavaggio dei denti per completare la pulizia, per disinfettare la bocca o per rinfrescare semplicemente l’alito.


La pulizia professionale
Periodicamente, almeno una volta l’anno o anche più spesso se necessario,
oltre alla tradizionale igiene orale, si consiglia di fare una pulizia dei denti
professionale presso uno studio dentistico, in modo da rimuovere tutta la
placca che non siamo riusciti a togliere con le nostre azioni quotidiane e il
tartaro che nel frattempo si è formato.



Dott.ssa Laura Vecchione
Farmacia dott.ssa Iodice Chiara Maria Rosaria
Via Marconi, 11-15 – Caserta

Lavaggio
Utillizzare il phon con diffusore e tenere il getto d’aria calda a non meno di 25cm dai capelli. Scegliere shampoo e frequenza dei lavaggi in base alle caratteristiche del capello e del cuoio capelluto. Lavare i capelli 2-3 volte a settimanacon uno shampoo neutro diluito in un po’ d’acqua. Il massaggio del cuoio capelluto è utile perché stimola la circolazione migliorando la salute dei capelli.



Alimentazione
Seguire una dieta equilibrata e bilanciata. Una carenza di proteine, derivante dal consumo limitato di carne, pesce e legumi può indebolire i capelli rendendoli più sottili e aumentarne la fragilità e la caduta. Minerali e oligoelementi, derivanti da una dieta ricca di frutta e verdura, sono importanti per la loro salute. Gli alimenti di origine vegetale, inoltre, sono ricchi di antiossidanti naturali che contrastano gli effetti negativi dei radicali liberi.


Taglio
Il taglio dei capelli non li rende più forti o sani. Le cellule deputate alla crescita del capello si trovano nella parte profonda della cute e il capello non è una pianta, che necessita di potature periodiche dalle quali trae beneficio. Tuttavia un taglio corto può apportare alcuni benefici al capello in quanto aumenta la traspirazione del cuoio capelluto, facilita la spazzolatura, il lavaggio e l’assorbimento di lozioni specifiche.


Sport e attività fisica
L’attività fisica regolare contribuisce a mantenere i capelli in buona salute.
Tuttavia occorre tener presente che il sudore, la maggiore esposizione al sole e ad agenti inquinanti, i frequenti lavaggi, il cloro delle piscine, l’eccessiva perdita di acqua e sali minerali, possono indebolire i capelli e favorirne la caduta.


Capelli sani in corpo sano
I capelli rappresentano una spia delle condizioni di salute del nostro corpo.
L’aumentata perdita di capelli può infatti derivare da disfunzioni a livello epatico, metabolico o ormonale. Adottare uno stile di vita attivo e salutare, evitando alcol e fumo, rappresenta il primo passo verso la salute del corpo e dei capelli.


Utilità degli integratori alimentari
Un’alimentazione sana ed equilibrata è in grado di fornire tutti i nutrienti necessari per la corretta crescita dei capelli, ma in particolari circostanze può essere utile ricorrere ad integratori alimentari specifici. Nelle terapie anti-caduta che non prevedono l’utilizzo di farmaci, l’integrazione alimentare è rivolta soprattutto verso l’utilizzo di complessi e preparati multivitaminici e minerali. In ogni caso la scelta degli integratori va associata al tipo di problema che ha generato la caduta e al tipo
di trattamento che si intende effettuare.