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Da un’idea innovativa abbiamo realizzato una struttura di successo.

Il ruolo delle farmacie si è radicalmente evoluto nel tempo: Da luoghi quasi misteriosi pieni di alambicchi e ampolle fino a diventrare dei veri centri benessere in cui recarsi non soltanto per acquistare un farmaco specifico ma anche e soprattutto per acquistare prodotti alimentari,per l’infanzia, cosmetici di fascia alta,prodotti per l’igiene orale, rimedi omeopatici o fitoterapici, integratori alimentari, prodotti per la cura degli animali e altro ancora.

Ecco che quindi il farmacista non è soltanto un medico surrogato ma è un vero e proprio consulente del benessere, uno specialista della salute. D’altronde dalla farmacia ci si aspettano sempre prodotti di alta qualità, proprio perchè se è venduto in farmacia “non può far male”.

Anche lo spazio fisico delle farmacie è molto cambiato. Da antiche botteghe caratterizzate da spazi ridotti e grandi scaffali in legno, le farmacie si sono trasformate in grandi punti vendita pieni di luce, per rendere l’esperienza d’acquisto piacevole per i clienti, i quali ormai non sono più persone in cerca di soluzione per i propri malanni ma veri e propri consumatori.

E qui entra in gioco il secondo grande cambiamento del settore farmaceutico: il merchandising. Insieme ai consumatori, nelle farmacie sono entrate le logiche di marketing che dominano il mondo moderno e i farmacisti hanno dovuto iniziare a ragionare in termini di fasi della vendita ovvero: comunicazione, promozione e relazione.

Pioniera in questo campo è stata Eufarma, che con la sua rete di oltre 120 farmacie sparse su tutto il territorio nazionale, ha deciso di esplorare la strada della promozione lanciando prima il volantino e gli strumenti di comunicazione in-store, per poi arrivare al servizio di merchandising collegato con le promozioni presenti in volantino per tutte le farmacie del network.

Il merchandising in farmacia è uno strumento potentissimo” afferma Roberta Lamacchia – Direttore Operativo di Promomedia – “come nella Grande Distribuzione, il consumatore ha bisogno di guardare, toccare e provare un prodotto prima di decidere di acquistarlo. Inoltre, nel contesto della farmacia, il consumatore è ancora poco abituato alle logiche della distribuzione, per cui ha meno meccanismi di difesa. E’ dunque facile lasciarsi affascinare da un prodotto in offerta poizionato ai lati delle aree predisposte per l’attesa, soprattutto se accanto al prodotto è disponibile una confezione tester, che consenta di provarlo”

Allo stesso modo, la rotazione dei prodotti a scaffale , naturalmente coordinati con le offerte dei volantini, stimola la curiosità del consumatore che, per ingannare i tempi di attesa, può risultare interessato anche ad altri prodotti che non aveva intenzione di acquistare al momento in cui è entrato.

“E’ proprio questo il servizio che offriamo a Eufarma” – continua Roberta Lamacchia – “visitando i punti vendita due volte al mese, i nostri merchandiser sono in grado di allestire gli scaffali mettendo in evidenza prodotti sempre diversi, in base a diversi criteri come , ad esempio, la presenza di offerte, la stagionalità, il cross selling tra referenze della stessa categoria merceologica e , soprattutto, la razionalizzazione dei prodotti a scaffale in base a criteri come la visibilità e altro ancora”

Infine l’ultimo elemento della vendita, la relazione venditore-consumatore, rimane naturalmente appannaggio del farmacista, un campo in cui può dimostrare tutta la propria referenzialità, offrendo consulenze, consigli e comportandosi quindi in modo confacente al proprio ruolo di specialista del benessere.


Che l’esercizio fisico sia una componente fondamentale della nostra giornata, era già chiaro a tutti, ma che gli effetti positivi sulla memoria e funzioni cognitive fossero ereditabili di padre in figlio è una novità scoperta dalla ricerca di Angela Fontan-Lozano, del Cajal Institute di Madrid pubblicata sulla rivista PNAS.

L’attività fisica, è un toccasana per la salute e la funzionalità cerebrale. Diversi studi hanno dimostrato che i bambini più concentrati sono quelli fisicamente più attivi, ma mancava uno studio che ci dicesse che i miglioramenti a livello cerebrale dovuti all’attività fisica potessero trasmettersi di padre in figlio.

Lo studio condotto a Madrid, sviluppato su cavie da laboratorio, ha mostrato come i figli di genitori attivi fisicamente hanno mediamente prestazioni migliori per quanto riguarda memoria e funzioni mentali, di quelli nati da padri sedentari.

Sono poi stati confrontati figli dello stesso padre, che in primo momento era stato costretto ad uno stile di vita sedentario, ed in un secondo a svolgere attività fisica. Anche da questo confronto è emerso che benchè il papà fosse lo stesso, i figli avuti durante il ciclo di attività erano più intelligenti di quelli avuti in un momento di sedentarietà.

La conclusione possibile è una sola: gli effetti benefici dell’esercizio fisico sulla mente sono ereditabili da padre in figlio, probabilmente attraverso delle modifiche dei geni che regolano memoria e funzioni cerebrali, che si trasmettono con il seme.

Per chi soffre davvero ad alzarsi dal letto la mattina questo consiglio potrebbe fare la differenza. Provare ad impostare come sveglia una canzone melodica come Good Vibrations dei Beach Boys oppure Close to Me dei Cure può significativamente migliorare le prime ore della tua giornata.

Il suggerimento arriva dopo lo studio di una Università Australiana, la Rmit University, pubblicato sul sito BioRxiv, che offre spazio agli articoli scritti da ricercatori di biologia che debbano ancora essere verificati dalla comunità scientifica.

La sensazione di disorientamento nella prima ora o durante le prime due ore dal risveglio può complicare tutto il resto della giornata portando ad uno stato confusionale, goffaggine ed in generale prestazioni pigre da parte del cervello. Ciò potrebbe essere portato da una cattiva transizione dal sonno alla veglia.

I ricercatori hanno esaminato il risveglio a casa di 50 persone, e l’impatto che questo avrebbe avuto sul resto della giornata, ed hanno scoperto che chi ascolta musica melodica ha un risveglio meno traumatico agevolando la transizione da sonno a veglia, rispetto a chi invece viene svegliato dal classico segnale acustico della sveglia.

Secondo gli esperti, infatti, un suono distinto, anche breve, è in grado di richiamare l’attenzione molto di più, ma la musica di tipo melodico aiuta invece a mantenere alta la concentrazione e a far funzionare meglio il cervello durante la mattinata.

Anche la musica classica, come il Per Elisa di Beethoven, viene considerata melodica, e può quindi aiutarti a rendere meno traumatico il risveglio di prima mattina.

I ricercatori sostengono che questo tipo di scoperte agevoleranno la produzione di un nuovo tipo di sveglia che possa farci aprire gli occhi al mattino senza causare alcuna interferenza con il sonno, migliorando decisamente la nostra qualità della vita.

Non una buona notizia per gli amanti della barba; infatti uno studio svizzero condotto da Hirslanden Klinik e pubblicato su European Radiology ha dimostrato che uomini con una barba folta nascondono più germi di quanti se ne possano trovare nel pelo di cane. La scoperta è arrivata per caso.

In principio i ricercatori hanno voluto scoprire quale fosse il rischio di trasmissione di malattie e batteri tra uomo e cane, avvalendosi dell’aiuto di uno scanner per la risonanza magnetica utilizzato per gli esami dai veterinari.

Quindi hanno prelevato dei tamponi dalla barba di diciotto uomini diversi, di età compresa fra i 18 ed 76 anni; e dal collo di 30 cani di varie razze diverse, confrontandone i risultati.

Si è potuto così verificare che i tamponi con il maggior carico batterico erano proprio quelli prelevati dagli uomini barbuti.

Tutti gli uomini hanno mostrato una carica batterica molto elevata, e sette di loro erano portatori di microbi che possono essere un reale pericolo per la salute umana. Tra i cani invece, solo 23 su 30, erano portatori di batteri più o meno importanti, mentre gli altri portavano con se una carica batterica moderata.

Dopo i test, anche lo scanner per la risonanza magnetica ha confermato i risultati, infatti il numero di batteri presenti sulla macchina era molto più grande durante il test sugli uomini piuttosto che sui cani.

In definitiva sulla base di questi risultati, si può concludere senza far torto a nessuno che i cani siano generalmente più puliti degli uomini con la barba.